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Ortodontista certificato in tecnica Invisalign

Invisalign a Verbania

Progetto Sorridi

Dentista Verbania per prestazioni odontoiatriche e implantologia

Lo Studio Dentistico Dottor Ponchio e il Suna Calcio

Lo Studio Dentistico Dottor Ponchio e il Suna Calcio si sono scelti come Partner per sensibilizzare i giovani ad una corretta salute del cavo orale. Per avere una buona salute, è fondamentale:

  • Una bocca sana
  • La corretta alimentazione
  • La corretta posizione dei denti

Tutto ciò permette di avere una vita migliore e più sana, una migliore respirazione durante le attività di tutti i giorni, anche quelle sportive.

Da ormai 4 anni la Società Voluntas Suna, in collaborazione con STUDIO DENTISTICO DOTTOR PONCHIO, fa un regalo speciale ai suoi sportivi: dando la possibilità a tutti i tesserati di effettuare una visita di controllo gratuita, un’occasione importante per valutare lo stato di salute orale e ricevere consigli ad hoc.

Questa attività permetterà di diffondere un messaggio consapevole ai piccoli sportivi e alle loro famiglie, mettendo in evidenza come l’importanza di regolari visite di controllo siano fondamentali sia per curare i disturbi del cavo orale che per evitare l’insorgenza di carie e di complicanze che possono compromettere la salute in generale.

Un sorriso sano e bello, capace di comunicare, emozionare e catturare l’attenzione, va curato fin dai primi anni di vita.

PEDODONZIA

A quale età è necessario iniziare a lavare i denti?
Una corretta igiene orale comincia fin dalla nascita. Per i primi mesi di vita del bambino esistono in commercio diversi spazzolini che, dotati di morbide superfici in tessuto sono in grado di pulire la bocca del bambino e abituarlo alla cura quotidiana dei denti, della lingua e di tutto il cavo orale. In alternativa ai prodotti commerciali si possono utilizzare semplicemente delle garze e pulire la superficie delle gengive dei piccoli.

A quale età è necessario andare per la prima volta dal dentista?
Tra i sei e gli otto mesi di vita del bambino spuntano i primi dentini. Questo è proprio il momento giusto per una prima visita dal dentista. In seguito si stabilisce d’intesa con l’odontoiatra la frequenza con cui controllare regolarmente lo sviluppo della dentizione del bimbo.
Quale dentifricio utilizzare per i bambini?
L’ideale è pulire i denti dei bambini due volte al giorno con un dentifricio con fluoro dal sapore neutro nella giusta quantità. Esistono in commercio dentifrici dedicati per ogni età di sviluppo del bambino. (0-6aa / 6-12aa)

IGIENE ORALE

Qual è la causa più frequente dell’alitosi?
Le cause possono essere molteplici, tuttavia la cattiva igiene orale, il fumo, una alimentazione non equilibrata, possono avere delle conseguenze determinanti nella presenza di alitosi.

Quante volte l’anno è necessario effettuare la pulizia dei denti?
Si consiglia solitamente di effettuare una seduta di igiene orale almeno ogni 6 mesi, tesa ad effettuare anche un controllo della salute della bocca.

Lo sbiancamento dentale reca danni ai denti?
No. Lo sbiancamento dentale professionale effettuato da personale qualificato non arreca danni ai denti.

Quando va cambiato lo spazzolino?
Lo spazzolino deve avere caratteristiche ben specifiche: il manico diritto, una testina poco ingombrante per raggiungere facilmente ogni parte della bocca, setole artificiali non troppo rigide e arrotondate in punta. Le setole devono essere integre, di pari lunghezza e perfettamente dritte. Non appena perde queste caratteristiche di integrità e funzionalità lo spazzolino va cambiato. Con l’uso, infatti, si consuma e si deforma.

Lo spazzolino va usato anche con le protesi mobili?
Con lo spazzolino si puliscono ogni giorno anche le protesi mobili (dentiere) prima di immergerle nelle soluzioni disinfettanti specifiche.
Lo spazzolino, una volta usato a questo scopo, va riposto separatamente dagli altri, in un luogo ben aerato perché asciughi perfettamente. Le setole umide, infatti, favoriscono lo sviluppo dei batteri.

Come si utilizza correttamente uno spazzolino da denti?
Si consiglia di iniziare con lo spazzolino asciutto e senza dentifricio. I denti superiori si spazzolano uno o due per volta con movimenti dall’alto verso il basso, quelli inferiori dal basso verso l’alto, facendo entrare delicatamente le setole nel solco gengivale. Tutti i denti devono essere puliti accuratamente, comprese le superfici interne, al fine di eliminare qualsiasi traccia percepibile di placca o residui di cibo. Non è necessario spazzolare con troppo vigore, anzi, la forza impressa potrebbe procurare abrasioni al colletto del dente, lesioni alle gengive e piccoli traumi alla mucosa della bocca che possono favorire la formazione di ulcerazioni (afte). Completata la spazzolatura a secco, anche della lingua, si può usare il dentifricio, necessario per la sua azione detergente, disinfettante e deodorante e per l’apporto di fluoro.

Quale spazzolino è consigliabile ad un soggetto disabile?
Lo spazzolino elettrico rappresenta un valido aiuto per le persone con scarsa manualità o disabili. Il moto alternato trasmesso dal motore permette una buona pulizia delle parabole gengivali, raggiungendo più facilmente gli spazi interdentali.

L’uso del filo interdentale è necessario in ogni caso o è sufficiente l’uso dello spazzolino?
Si. L’uso del filo interdentale è necessario per la pulizia degli spazi tra dente e dente. Per ottenere un buon risultato con il filo interdentale occorre assicurarsi di aver lavato le mani accuratamente, quindi eseguire dei semplici passaggi.

Come si utilizza il filo interdentale?
Il filo interdentale deve essere abbastanza lungo (almeno 40 cm), al fine di avere a disposizione del filo pulito mano a mano che ci si sposta da un dente all’altro. Occorre avvolgere la maggior parte del filo intorno al dito medio di una mano e poi avvolgere una parte più piccola attorno al dito medio dell’altra mano.
Facendo scorrere in modo delicato il filo negli interstizi dentali con un movimento a zigzag si rimuovono i depositi di cibo. Tirando con attenzione il filo verso l’alto dal bordo gengivale fino all’apice del dente, i depositi di cibo vengono rimossi.
Sposandosi da un dente all’altro, occorre srotolare progressivamente il filo nuovo, avvolgendo il filo già usato sul dito dell’altra mano. Raggiunti tutti i lati occorre ricordare di passare il filo interdentale anche sul retro di ogni singolo dente.

Come individuare la placca?
La placca batterica è poco visibile ad occhio nudo. Per individuarla si può ricorrere a particolari pastiglie che contengono un colorante innocuo. Una volta sciolte in bocca, colorano di rosso la placca mettendo in evidenza le zone non completamente pulite. Per controllare in maniera corretta i depositi di placca e la superficie interna dei denti è necessario rivolgersi al dentista, dotato di strumentazione maggiormente idonea.

ORTODONZIA

Qual è il momento migliore per iniziare un trattamento di ortodonzia al bambino?
E’ variabile. Spesso dipende dalla gravità della malocclusione. Si tende a trattare in modo precoce, verso i primi anni di età, le malocclusioni nelle quali sono presenti dei difetti scheletrici che si possono aggravare con la crescita. Richiede un trattamento precoce ad esempio il morso crociato che causa una latero deviazione funzionale della mandibola, la terza classe scheletrico-funzionale (mento molto pronunciato), le gravi seconde classi (denti superiori molto avanzati). Gli interventi precoci sulla forma e posizione dei mascellari, fanno in modo che il bambino possa recuperare lo spazio per una corretta funzione della bocca, necessaria per un equilibrato stimolo di crescita.

Gli adulti possono essere curati?
Le ossa mascellari degli adulti non crescono più. Ciò nonostante anche i denti sani degli adulti possono essere spostati ed ortodonticamente allineati a qualunque età, purché i tessuti di sostegno dei denti siano in buone condizioni di salute. Esistono apparecchi fissi meno visibili, in cui vengono utilizzati attacchi trasparenti in ceramica o mascherine trasparenti. Una malformazione delle ossa mascellari, per esempio una mandibola posizionata troppo indietro o in avanti, può venir corretta nella sua posizione e forma mediante un intervento combinato di ortodonzia e chirurgia maxillo-faciale.

Quanto tempo dura un trattamento ortodontico?
La durata è variabile, dipende dal problema da trattare. Può andare da pochi mesi fino a tre anni nell’adulto. Nel bambino in crescita, invece, a causa del continuo sviluppo della dentatura si usa alternare periodi di trattamento ad altri di attesa, ad esempio può essere necessario un trattamento in due tempi, in dentizione decidua o mista e poi quando nascono tutti i denti permanenti.

Il trattamento ortodontico è doloroso?
Può esserci qualche fastidio i giorni successivi dall’applicazione dell’apparecchio o alla sua attivazione. Si tratta di piccole irritazioni della mucosa che va a sfregare contro le parti sporgenti dell’apparecchio e/o di lieve sensibilità dei denti. L’uso di una cera ortodontica o silicone protettivo, riduce a zero questa possibilità. Nel giro di pochi giorni tali fastidi andranno comunque ad attenuarsi fino a scomparire.

Gli apparecchi fissi rovinano i denti?
Assolutamente no! L’idea che gli apparecchi fissi possano rovinare o macchiare i denti è del tutto errata. A volte se il paziente ha una scarsa o insufficiente igiene orale, possono formarsi accumuli di placca in prossimità degli attacchi fissi, la permanenza di questi depositi provoca delle macchie bianche sullo smalto che diventano più evidenti al momento della rimozione dell’apparecchio.

Qual è il momento migliore per iniziare un trattamento di ortodonzia?
Dipende dalla gravità della malocclusione. Si rende necessario trattare il paziente già verso i 4/5 anni di età le malocclusioni in cui si rileva un problema scheletrico che può complicarsi con la crescita.

E’ vero che un cattivo combaciamento tra i denti può causare emicrania?
Si. Quando i denti non combaciano bene la mandibola può subire una modifica nel suo assetto che, a sua volta, può riflettersi in una disfunzione muscolare e articolare che genera il cosiddetto mal di testa.

La dentatura di un bambino può sistemarsi da sola con la crescita?
No, la situazione non si risolve col tempo. Nella zona dei denti anteriori, col passare degli anni lo spazio non aumenta, pertanto dopo che spuntano i molari permanenti lo spazio a disposizione nella zona dei denti anteriori diminuisce e l’affollamento dentale si aggrava.

L’ortodonzia invisibile è sempre possibile?
In linea di massima l’ortodonzia invisibile è idonea nei casi di affollamento dentale non grave, rotazioni e problematiche di tipo estetico. In tutti gli altri casi è necessario effettuare indagini che permettano di valutare ciascun caso.

IMPLANTOLOGIA

Che cos’è un impianto dentale?
Un impianto dentale è una vite in titanio biocompatibile che, inserita nell’osso, si connette a quest’ultimo diventando una radice dentaria artificiale. Su questa radice è poi possibile inserire una corona protesica in sostituzione al dente mancante.

Esiste il rigetto in implantologia dentale?
No, perché il materiale prevalentemente utilizzato per l’implantologia dentale è il titanio di tipo medicale chirurgico. Esso è un materiale totalmente biocompatibile. Se intorno all’impianto, però, si formano delle zone di infezione è possibile perdere l’impianto.

Quanto può durare un impianto dentale?
In media si può affermare che un comune impianto abbia una durata di 15 anni. La durata di un impianto dentale dipende da tanti fattori legati alle abitudini dell’individuo quali l’igiene, il fumo, le malattie preesistenti, ma anche a fattori quali la protesi sovrastante e la qualità dei materiali utilizzati.

Perché gli impianti dentali non durano come i denti naturali?
Gli impianti sostituiscono le radici dei denti ma non posseggono le stesse caratteristiche dei denti naturali. Gli stress ed i carichi che sopportano gli impianti sono maggiori e non consentono una durata come quella dei denti naturali.

Il fumo influisce sulla sopravvivenza implantare?
Il fumo può determinare la rottura o perdita precoce di un impianto, quindi è fondamentale che chi si sottopone a terapia implantare smetta di fumare e si sottoponga a sedute di igiene orale periodiche.

Esistono tecniche per far ricrescere l’osso?
Le più recenti tecnologie prevedono l’utilizzo di innesti e di materiali sintetici per permettere la rigenerazione ossea guidata (GBR). Grazie a questi innesti è poi possibile intraprendere una terapia implantare e protesica.

Quali i vantaggi di un impianto?
L’aspetto e la funzionalità di un impianto sono molto simili a quelle del dente naturale. Inoltre essi si adattano alla persona, conferendogli un sorriso naturale, migliorandone l’aspetto, l’autostima e la funzionalità della bocca.

La malattia parodontale (comunemente conosciuta come piorrea) è contagiosa?
Si. La malattia parodontale è causata dalla presenza di batteri patogeni, per cui è da ritenersi una malattia contagiosa. Inoltre la malattia parodontale è anche una malattia genetica, che viene trasmessa dai genitori ai figli.

Si può guarire dalla malattia parodontale?
Sottoponendosi costantemente alle sedute di igiene orale professionale e seguendo uno stile di vita corretto, è possibile controllare la malattia e fermare la sua progressione.

Un dente già devitalizzato può recare dolore?
Si. Un dente devitalizzato può continuare a dare fastidio anche per 30-40 giorni dopo la devitalizzazione, anche se essa è stata ben eseguita. La presenza di dolore oltre i 60/90 giorni evidenzia un problema. Si consideri che su un dente già devitalizzato possono comparire in un secondo momento delle patologie che possono causare dolore, per ragioni diverse da quella che ha reso necessaria la devitalizzazione, pertanto è necessario fare una visita di controllo volta a identificare la natura del problema.